L’Anno del Cavallo è un ottimo pretesto, suggerito dal calendario cinese, per approfondire in questa prima rivista del nuovo anno un dato essenziale: non siamo esperti di Zodiaco, ma sicuramente il 2026 sarà un anno speciale per il cavallo, e questo in ogni continente del mondo ma specialmente a casa nostra. Sarà intanto l’anno in cui si svolgerà nella stessa sede, Aquisgrana, un Campionato del Mondo per quasi tutte le discipline equestri. Evento non nuovo, nemmeno per l’antica capitale di Carlo Magno, ma indubbiamente significativo per potenza mediatica e suggestione emotiva di una così forte concentrazione di campionesse e campioni, a due e quattro gambe. Sarà la prima tappa di qualificazione olimpica per Los Angeles 2028 e, per noi in special modo, sarà il primo importante banco di prova per il nuovo commissario tecnico del salto ostacoli Stefano Cesaretto, per cui non mancano certo le aspettative più alte.
Restando nel perimetro del nostro paese, il 2026 sarà un anno speciale per il cavallo che, giovane ed energico come vuole lo Zodiaco cinese, celebra però due sontuosi centenari: quello di Piazza di Siena, luogo icona dell’equitazione mondiale, e quello della Federazione Italiana Sport Equestri, assurta negli ultimi anni al ruolo di più importante in Italia subito alle spalle delle sette sorelle (calcio, tennis, basket, volley, nuoto, atletica e arti marziali).
Ma è motivo di grande orgoglio per tutti noi inserire in questo mainstream 2026 anche un fatto importante: nell’Anno del Cavallo, anche noi di Cavallo Magazine abbiamo una storia importante da raccontare, quella dei nostri primi 40 anni di cronaca, emozioni, immagini, parole, passione e vita. Siamo nati nel 1986. Nell’anno della Tigre. Preferivamo il cavallo… ma per personalità e leadership non ci è andata malissimo!
























